Lodi, 09 settembre 2026

(Francesco Carrubba) "Il dialogo interreligioso si fonda innanzitutto su una realtà fondamentale: prima delle nostre differenze religiose, culturali o di origine, apparteniamo tutti alla stessa umanità".

Queste parole racchiudono il senso della visita a Lodi del Califfo Generale El Hadji Thierno Amadou Bâ, massima guida spirituale musulmana della comunità di Bambilor in Senegal, autorevole figura della diplomazia religiosa e del dialogo interreligioso a livello internazionale, presidente dell'Ong Fwn (Fawzi Wanadiaty), ambasciatore di pace.

Nel primo pomeriggio di oggi al Broletto il presidente del consiglio comunale Antonio Uggè ha fatto gli onori di casa all'insegna del dialogo, della pace e del rispetto, mentre il sindaco Andrea Furegato ha sottolineato l'importanza dell'integrazione, del confronto aperto tra comunità e della coesione sociale. Accanto a loro, Marco Baratto, promotore dell'iniziativa, in virtù del suo impegno a favore dell'incontro tra religioni e culture. C'erano inoltre una rappresentanza della diocesi lodigiana, alcune autorità religiose locali e una delegazione della comunità senegalese di Lodi.

"Il nostro Paese possiede una lunga tradizione di convivenza tra diverse comunità religiose. Questa convivenza si manifesta nella vita quotidiana, nelle relazioni sociali, nella solidarietà e nei legami tra le popolazioni - ha spiegato il Califfo Generale Bâ, accennando proprio al Senegal. - Questa esperienza non rappresenta un modello perfetto o universale, ma dimostra che la diversità religiosa può inserirsi in una vera cultura della convivenza".

La visita si è tenuta nel giorno del lancio del progetto Lodi, città del dialogo. "Fare di Lodi una 'città del dialogo' significa affermare che la diversità religiosa e culturale non rappresenta una minaccia, ma una ricchezza e un'opportunità per costruire insieme - ha commentato il Califfo Generale Bâ - Auspico che questa iniziativa possa svilupparsi nel tempo, favorire nuovi incontri e ispirare anche altre città". "Soprattutto, auspico che 'Lodi, città del dialogo' possa diventare una vera cultura: una cultura dell'ascolto, del rispetto, della comprensione e della pace - ha concluso il Califfo - Possa Lodi diventare un vero spazio di dialogo, di incontro e di fraternità".