Migranti irregolari, firmato il protocollo d'intesa
Lodi, 04 settembre 2026
(Red) Il Palazzo del Governo della Prefettura ha ospitato la firma del Protocollo operativo d'intesa per l’attuazione delle procedure di screening e dei controlli preliminari di salute e vulnerabilità applicabili ai cittadini di Paesi terzi, rispetto all’Unione Europea, che soggiornano illegalmente nella provincia di Lodi.
Il documento è stato sottoscritto dal prefetto Davide Garra, dal questore Antonio Salvago e dal direttore generale dell’Asst Guido Grignaffini.
L’intesa stabilisce "una procedura standardizzata, tempestiva e integrata in grado di coniugare le esigenze di sicurezza pubblica e la tutela della salute individuale e collettiva".
In particolare è stato strutturato un modello operativo per eseguire in tempi stretti i controlli preliminari di salute e per rilevare le vulnerabilità sui cittadini di Paesi terzi giunti o presenti illegalmente sul territorio, inclusi i richiedenti protezione internazionale che non fossero già stati sottoposti a verifiche sanitarie.
L’intesa prevede che i migranti che verranno rintracciati sul territorio o che si presenteranno spontaneamente saranno sottoposti a visita medica per rilevare eventuali patologie, identificare bisogni di assistenza immediata o valutare la necessità di isolamento a tutela della salute pubblica.
"Anche questo protocollo testimonia il positivo approccio che connota il territorio e la capacità delle nostre istituzioni di lavorare insieme - dichiara Garra. - Il Protocollo d’Intesa attua le disposizioni e gli indirizzi della disciplina europea garantendo risposte rapide e adeguate sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto quello dei controlli di salute e della tutela delle vulnerabilità".