La Fondazione Santa Chiara
Lodi, 11 settembre 2026
(Red) L’obiettivo condiviso è avviare formalmente i Centri per la Vita Indipendente nelle Case di Comunità entro il mese di novembre, "garantendo un modello territoriale omogeneo per la definizione del Progetto di Vita delle persone con disabilità".
Per questo, il 29 e 30 settembre si svolgerà un percorso formativo gratuito rivolto a educatori, assistenti sociali, psicologi e operatori sociosanitari. Al centro la definizione del Progetto di Vita Individuale previsto dal nuovo D.Lgs. 62/2024 e la creazione dei Centri per la Vita Indipendente nelle Case della Comunità dell'ASST di Lodi. La partecipazione è gratuita e i posti sono limitati: le iscrizioni sono aperte fino al 17 settembre, tramite il sito ufficiodipiano.lodi.it.
Quando si parla di servizi per le persone con disabilità, infatti, il rischio è che il progetto venga costruito intorno all’offerta disponibile invece che intorno alla persona. Il percorso formativo Qualità della vita e progetto di vita, organizzato dal gruppo di lavoro del Centro per la Vita Indipendente dell’Ambito territoriale di Lodi, vuole mettere a sistema tutte le risorse presenti sul territorio per poter costruire un progetto che tenga insieme desideri, bisogni, possibilità della persona e della famiglia.
Partendo da un quadro teorico, le due giornate di formazione individueranno pratiche e strumenti operativi. Sarà lasciato spazio alla pratica con un approfondimento sul protocollo Esplorare la Qualità della Vita e con alcuni laboratori di co-progettazione.
A condurre gran parte delle attività saranno Marco Cadavero e David Vigna di CuoreMenteLab. Il programma prevede inoltre gli interventi di Stefano Boggi, responsabile dell'Ufficio di Piano dell'Ambito di Lodi, Giovanni Merlo, Direttore di Ledha e Umberto Daccò, Direttore S.C. Disabilità e Integrazione sociale Asst di Lodi.