Lodi News - Lodigiano - ​Data Center e agrivoltaico: quale futuro? Un data center

Lodigiano, 30 maggio 2026

"​Come gruppo locale del MoVimento 5 Stelle di Lodi Vecchio, scegliamo di parlare con il cuore e con l’empatia che si deve alla cura della nostra comunità e della nostra terra. Se c'è una lezione fondamentale che abbiamo appreso e che condividiamo appieno, è che nessuna vera transizione ecologica ed energetica può esistere senza un piano strutturato generale. Muoversi "a spot", autorizzando interventi scollegati, non significa governare il futuro, ma subire dinamiche calate dall'alto. Noi scegliamo di stare sul pezzo per approfondire i temi a difesa dei cittadini.

​Oggi assistiamo a una forte pressione sul Lodigiano e sul Sudmilano, dove stanno comparendo contemporaneamente progetti per nuovi Data Center e per grandi impianti di agrivoltaico. Queste strutture digitali, spinte dall'esplosione dell’Intelligenza Artificiale, sono straordinariamente energivore e idroesigenti. Ma oltre ai server e ai pannelli, il territorio sarà impattato da una miriade di infrastrutture accessorie: stazioni di trasformazione, centrali di accumulo, cavidotti e nuove reti stradali che cambieranno radicalmente il paesaggio.  

​Senza una programmazione d'insieme, questa convergenza solleva dubbi enormi che le istituzioni e i consiglieri regionali devono avere il coraggio di affrontare attraverso domande aperte:

-​La costante della carenza d'acqua. Importanti associazioni lodigiane, a partire dal Consorzio Muzza, denunciano da tempo una cronica carenza d'acqua. Se la scarsità idrica estiva è ormai una realtà consolidata, perché si sceglie di concentrare i Data Center proprio in questo territorio? L'acqua manca solo per la siccità o viene dirottata altrove, penalizzando la nostra agricoltura tradizionale? E quale sarà l'impatto dello shock termico e dei prodotti chimici sui canali locali?  

-​Il nodo energetico e le nuove centrali. Con strutture ad altissimo consumo in arrivo, a chi servirà davvero l'agrivoltaico che sorge sui campi? Ma soprattutto, le nuove centrali che stanno nascendo sul territorio nascono per servire i bisogni energetici della cittadinanza o per soddisfare la fame dei colossi dell'IA, gravando sui costi globali in bolletta?

-​Il beneficio comune. Quali sono le ricadute reali, occupazionali e tangibili per la popolazione a fronte di questo massiccio sfruttamento delle nostre risorse locali?

​La terra e l'acqua sono beni comuni, non merci di scambio da gestire senza una visione d'insieme. Chiediamo alla politica trasparenza e una pianificazione reale: solo così si difende il futuro dei nostri figli e l'equilibrio del nostro territorio".


Gruppo Locale MoVimento 5 Stelle - Lodi Vecchio