Sant'Angelo Lodigiano, 12 aprile 2026
(Francesco Carrubba) Tutti con la parrucca bionda in stile Raffaella Carrà. La serata dedicata all'icona italiana, nell'ambito della rassegna "Sostantivi femminili", ha riempito il Cupolone santangiolino di spettatori, musica, 13 donne e balli, a partire da A far l'amore comincia tu sia nella versione elettronica di Bob Sinclar sia nella versione cantata poi da Elena Sacilotto. In scaletta una decina di brani con l'accompagnamento del Corpo Bandistico Santa Cecilia, vestito ad hoc per l'occasione.
Bianca Tonali ha cantato Tanti auguri, mentre Antonella Spartà ha eseguito Pedro con le ballerine che, capitanate da Emanuela Sara, hanno dato corpo a E Raffaella è mia di Tiziano Ferro e Felicità, per poi accompagnare Giorgia e Lara Confalonieri nel mitico Tuca Tuca.
Serena Zamboni e Antonella Sommariva hanno duettato sulle note di E salutala per me. Martina Tatarko ha interpretato Fiesta in spagnolo, Anna Gragnaniello e Paola Damiani hanno eseguito Io non vivo senza te, mentre a Valeria Cavallini è toccato Ballo ballo.
Per il gran finale si è fatto un bel "Rumore" con Paola Ferrari e Alessandra Bartolotta di nuovo insieme al corpo di ballo, prima di intonare Ma che musica Maestro tutti in coro.
Tra un brano e l'altro, la narrazione ha ripercorso la storia dei successi di Raffaella Carrà, con uno sguardo attento sui temi dell'emancipazione, della libertà e dell'amore, ispirati alla "rivoluzione" rappresentata da questa donna esplosiva ed esuberante dello spettacolo italiano.
Molto applaudita l'assessora alla cultura Rosita Sali, che ha tenuto le fila dell'evento. La vicesindaca Eleonora Boneshi ha ringraziato la banda, "versatile" in ogni contesto, le cantanti che hanno rappresentato l'eccellenza di Sant'Angelo e le ballerine che hanno reso tutto più "fresco".