Fabrizio Santantonio, presidente della Provincia di Lodi
Lodi, 13 aprile 2026
(Francesco Carrubba) Nelle elezioni di secondo grado, come quelle per la nomina del presidente della Provincia, gli obiettivi del mandato e i benefici per il territorio contano più delle appartenenze politiche. Potrebbe essere questa la sintesi del voto degli oltre 700 sindaci e consiglieri comunali che ha portato ieri alla riconferma di Fabrizio Santantonio per altri 4 anni, fino al 2030, con un distacco di circa 20 punti percentuali rispetto alle preferenze raccolte dall'altro candidato, Elia Delmiglio.
E così l'area che sostiene il sindaco di Maccastorna Fabrizio Santantonio, in queste ore, mostra soddisfazione per l'esito finale della consultazione, parlando di un "segnale forte, deciso e univoco" giunto dalle urne.
A inizio marzo, le dimissioni di Mauro Salvalaglio di Forza Italia da consigliere provinciale delegato e capogruppo consigliare erano state addotte appositamente in vista delle elezioni per il rinnovo del presidente, con il duplice obiettivo di interrompere l'esperienza di coalizione trasversale in sostegno al primo mandato di Santantonio e di provare a erodere il consenso elettorale dell'area avversaria.
In generale, gli amministratori al voto non sembrano aver assecondato troppo questa strategia né la rottura del "patto" politico su cui si reggeva l'alleanza: assegnando un valore positivo complessivo ai 4 anni di lavoro realizzati nell'ambito della Provincia, i votanti avrebbero reagito quindi in maniera opposta alle previsioni e avrebbero premiato Santantonio con i propri consensi.
Inoltre sulla corsa del sindaco di Casalpusterlengo Delmiglio potrebbe aver pesato una candidatura arrivata troppo a ridosso del voto del 12 aprile, senza la possibilità né di un'accurata programmazione politica né di un ascolto capillare nei confronti delle esigenze dei Comuni, grandi e piccoli.