Lodi, 03 luglio 2026

(Red) Il primario di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Maggiore Marco Soligo sta preparando un congresso di chirurgia ginecologica con la partecipazione di specialisti provenienti da tutta la Lombardia e da fuori regione. L’appuntamento sarà a Lodi, nel prossimo ottobre, curato con la collaborazione dell’Asst di Lodi, dalla Società Lombarda di Ostetricia e Ginecologia e dalla Società di Chirurgia Ginecologica di cui è presidente Soligo.

Intanto il primario ha cofirmato uno studio apparso in questi giorni sul Journal of Clinical Medicine, tra le riviste scientifiche più accreditate e autorevoli al mondo. La pubblicazione è l’esito di una revisione sistematica e di una metanalisi (il livello più elevato di evidenza scientifica), di 23 studi che hanno coinvolto nel mondo un “campione” di otre due milioni di donne.

Il lavoro si è concentrato su una procedura ostetrica, l’episiotomia media laterale, adottata anche all’Ospedale di Lodi: si tratta di una incisione chirurgica praticata in anestesia locale sul perineo durante il parto per agevolare il passaggio del feto. In Europa e in Italia la tecnica è uno standard clinico di riferimento: offre una protezione maggiore contro le lacerazioni perineali e del pavimento pelvico e riduce il rischio di gravi lesioni dello sfintere anale, prevenendo l’incontinenza fecale. Al termine del parto la ferita viene richiusa con punti riassorbibili che non necessitano di rimozione.

"La procedura deve essere utilizzata solo in casi specifici e selezionati. Lo studio - spiega Soligo - dimostra che l’episiotomia medio laterale è significativamente raccomandabile in donne al primo parto e in caso di parto vaginale operativo, cioè assistito con l’uso di strumenti come la ventosa ostetrica: il forcipe non né più adottato nel nostro paese mentre lo è ancora molto nel mondo anglosassone. Tutto ciò in letteratura non era ancora emerso e provato in mondo chiaro”.