Lodi, 08 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Nove misure cautelari, 19 perquisizioni e circa cento carabinieri mobilitati in cinque regioni per colpire un’organizzazione accusata di gestire un traffico di cocaina da circa 40mila euro al mese. È la maxi operazione antidroga scattata nella notte a Gela, in Sicilia, alla quale hanno preso parte anche i carabinieri della provincia di Lodi.
L’operazione, denominata Cruis, è stata condotta dal Reparto territoriale dei carabinieri di Gela nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni di Caltanissetta. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Caltanissetta, Catania, Lodi, Venezia, Livorno, Ragusa e Ravenna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe gestito un sistema organizzato per l’approvvigionamento e la vendita di stupefacenti, con un ruolo centrale attribuito a un locale di Gela utilizzato, secondo l’accusa, come punto di riferimento dell’attività. Il giro d’affari sarebbe arrivato a circa 40mila euro al mese.
La droga, in particolare cocaina, sarebbe arrivata anche attraverso canali provenienti da Catania e Ragusa. Uno degli uomini coinvolti nell’inchiesta è stato invece arrestato a Mestre, a conferma della dimensione interprovinciale dell’operazione.
Per dare esecuzione contemporaneamente ai provvedimenti è stato predisposto un ampio dispositivo, con il coinvolgimento dei comandi territoriali delle diverse province interessate. Tra questi anche i carabinieri lodigiani, chiamati a collaborare alle attività operative insieme ai colleghi di Caltanissetta, Catania, Venezia, Livorno, Ragusa e Ravenna.