Lodi, 12 giugno 2026
(Francesco Carrubba) "In un unico istante, il vortice della vita." Ilaria Ferri, diplomata al liceo artistico Callisto Piazza di Lodi, porta avanti una ricerca artistica attraverso le sensazioni tra luminosità, inquietudine e metamorfosi continua: dal disegno al colore a olio, dagli acquerelli agli acrilici, fino a supporti sempre diversi. Animali, frammenti di corpi fragili, elementi vegetali e figure ibride: le immagini surreali e caotiche - legate ai sogni, all’inconscio, all'allucinazione - sono al centro delle sue opere, offrendo allo spettatore un'esperienza, prima di tutto, emotiva. Sulle tele "le emozioni, spesso deformate in figure caricaturali, assumono tratti grotteschi", spiegano gli organizzatori della sua nuova mostra, "il corpo anatomico si ripiega nel dolore o si apre in un silenzio che diventa detonazione".
L'esposizione, a cura di Mario Quadraroli e Mario Diegoli, si intitola Crisis. Get born again e si tiene dal 18 giugno al 14 ottobre: l'inaugurazione sarà alle ore 17 di giovedì 18. Tra le fonti d'ispirazione di Ilaria Ferri spiccano il surrealismo, le visioni oniriche ed espressioniste di Alfred Kubin, le immagini simboliste di Odilon Redon e le atmosfere psichedeliche della musica anni ’70.
La mostra, a ingresso libero, è protagonista della nuova edizione della rassegna Arte in Atrio, organizzata dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi, nella sede operativa di Via Polenghi Lombardo - Spazio Tiziano Zalli: si visita da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 12:30.