Filomena Gallo e Marco Cappato
Lodi, 29 agosto 2026
(Red) Il 15 settembre l’Associazione Luca Coscioni depositerà, presso il Consiglio regionale della Lombardia, le firme raccolte a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi subito”, che chiede di garantire tempi e procedure certi per la verifica delle condizioni e l’attuazione del suicidio medicalmente assistito. Sono oltre 15mila le firme raccolte, a fronte delle 5000 necessarie per presentare la proposta di legge: più del triplo della soglia prevista.
Il deposito arriva a pochi giorni dalla morte di Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla, il cui percorso per ottenere l’accesso al suicidio medicalmente assistito si è concluso all’interno del Servizio sanitario regionale lombardo dopo 290 giorni, oltre nove mesi, dalla presentazione della richiesta.
La proposta “Liberi subito” nasce dalla necessità di garantire che il percorso previsto dalla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale possa essere attuato attraverso procedure uniformi e senza ingiustificati ritardi, affinché ogni persona non debba affrontare un iter differente.
In Lombardia una prima proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul tema era stata depositata nel gennaio 2024 con 8000 firme ma era stata bloccata in aula. La successiva sentenza del 2025 ha chiarito la possibilità per le Regioni di intervenire sulla disciplina degli aspetti organizzativi e procedurali relativi all’accesso al suicidio medicalmente assistito.
L'iniziativa Liberi Subito nelle altre regioni:
-Legge approvata (3): Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna
-Discussione in corso (3): Trentino-Alto Adige (Province autonome di Trento e Bolzano), Veneto, Umbria
-Proposta depositata/prossima al deposito e in attesa dell’avvio dell’iter (8): Liguria, Campania, Molise, Marche, Sicilia, Puglia, Lombardia (15 settembre), Piemonte (29 settembre)
-Raccolta firme in corso (2): Lazio, Calabria
-Non ancora depositata: (4): Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta.