La firma dell'accordo di contrattazione sociale 2026-2028 tra Comune e sindacati
Lodi, 04 settembre 2026
(Francesco Carrubba) Firmato in comune l’accordo di contrattazione sociale 2026-2028 con i sindacati, dopo il confronto con gli assessorati al Bilancio, Welfare, Istruzione e Nidi, Casa, Partecipazione e Salute. Le principali misure e gli impegni contenuti nell’intesa sono stati illustrati dal sindaco Furegato, dalla vicesindaco Laura Tagliaferri e i rappresentanti di Cgil Lodi, Cisl Pavia-Lodi, Uil Lodi e i rispettivi sindacati dei pensionati.
Tra le misure, blindati welfare e fasce deboli, senza aumenti di tariffe, mantenuta l’esenzione Irpef a 17mila euro per un gettito totale di 6.25 milioni di euro, assorbiti 1.2 milioni di euro di rincari inflazionistici a partire dalla mensa scolastica e potenziati i servizi scolastici e per la prima infanzia con l'apertura del nuovo nido all'ex Fanciullezza.
Introdotte nuove riduzioni Tari per gli over 75. Con uno stanziamento aumentato a 100mila euro (40mila euro in più), ci sono sconti del 30% per nuclei composti da un solo anziano con Isee fino a 30mila euro e del 25% per più persone con Isee fino a 25mila euro.
Consolidati inoltre i recuperi d'evasione per Imu (1,6 milioni di euro l'anno) e Tari (circa 300mila euro l'anno): "L'efficacia del recupero ha permesso di svincolare dal Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità quasi sette milioni di euro, destinati a spesa corrente e investimenti".
Con il Fondo Anticrisi "Attiva-Lo", riconfermati per il 2026 55 percorsi che offrono un sostegno di 500 euro al mese (per massimo 10 mesi) a fronte di 20 ore settimanali di volontariato a favore della comunità, integrati dalle attività di gruppo Elabora-Lo. Ampia inoltre l'offerta di alloggi e asili notturni sul fronte delle politiche abitative.
La tutela dei redditi più bassi, della popolazione anziana e dei nuclei familiari in condizione di fragilità è al centro. "L’accordo interviene in un momento complesso per la finanza locale, caratterizzato da tagli ai trasferimenti statali per circa 400mila euro all'anno nel triennio 2025-2027 a cui si aggiunge un ulteriore taglio di 130mila euro sul Fondo di Solidarietà Comunale per il 2026 - spiegano i sindacati. - Ciononostante, il comune di Lodi ha scelto di non ridurre le prestazioni erogate e di non incrementare i costi a carico dell'utenza".